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Varicella



La varicella č causata dal virus Varicella Zoster (VZV), un virus molto contagioso e diffuso che appartiene alla famiglia dell'herpes.
In Europa, l'85-90% della popolazione contrae la varicella dai 15 anni d'etą in poi. Questa patologia č solitamente vista come una malattia "benigna" per i bambini. Tra i sintomi caratteristici ci sono una febbre moderata ed un'eruzione vescicolare che appare inizialmente sul cuoio capelluto, poi sul tronco, fino a raggiungere le estremitą, con un periodo di incubazione di circa due o tre settimane.
Tuttavia possono insorgere delle complicanze che per la maggior parte dei casi sono infezioni batteriche secondarie delle lesioni cutanee, disidratazione, polmonite e danni al sistema nervoso centrale.
Dieci anni fa negli Stati Uniti ci furono 4 milioni di casi di varicella in un anno che comportarono 11 mila ospedalizzazioni e 100 decessi.
L'introduzione nel 1995 della vaccinazione universale contro la varicella per i bambini ha considerevolmente ridotto l'incidenza della malattia. Secondo quanto emerso da uno studio condotto in tre aree di sorveglianza sotto l'egida del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie degli stati Uniti (CDC), la vaccinazione contro la varicella, dal 1995 al 2000, ha portato ad una riduzione del 71% del numero dei casi e dell'84% del numero di ospedalizzazioni. A questi dati si aggiungono quelli che evidenziano un decremento del tasso di mortalitą pari al 66%, tra il 1990 e il 2000.
La vaccinazione contro la varicella č oggi disponibile anche in Europa. Gią a marzo 2006, Germania, Grecia e molte regioni in Italia hanno implementato la vaccinazione universale contro la varicella nei bambini. Spagna, Svizzera e Austria hanno inserito tra le raccomandazioni la vaccinazione contro questa malattia per gli adolescenti;  molti altri paesi stanno considerando di introdurre o ampliare la vaccinazione contro la varicella.
In accordo con gli specialisti, una politica di vaccinazione universale č un'opzione che necessariamente dovrą essere presa in considerazione in Europa, non solo in termini medici ma soprattutto per quanto riguarda l'aspetto sociale ed economico.


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