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(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Per le cure ai pazienti diabetici l'Italia e' una giungla di regole, dove se si e' fortunati come in Piemonte o Toscana si ha la palestra gratis, ma in altre regioni non sono riconosciuti i servizi essenziali. E' quanto emerge dal primo Rapporto Nazionale sulla legislazione presentato durante il Congresso della Societa' Italiana di Diabetologia che si chiude oggi a Padova. La legge di riferimento e' la 115 del 1987, che definisce diabete una patologia 'di alto interesse sociale'. La classifica vede Toscana e Piemonte come le piu' virtuose, con la prima che e' l'unica ad aver previsto la somministrazione dell'insulina ai bambini, seguite da Lombardia, Marche ed Emilia Romagna. A meta' la Campania, che ha prodotto atti normativi generici e spesso privi di copertura finanziaria e il Veneto. Fanalini di coda la Liguria, priva di una legge regionale sul tema al pari della Calabria, la Puglia, con poche righe dedicate nel Piano Sanitario Regionale, e la Basilicata, che ha colmato solo due mesi fa la propria lacuna normativa con oltre venti anni di ritardo dalla legge 115. ''Una disparita' legislativa si traduce in una disparita' assistenziale- osserva Gabriele Riccardi, presidente SID - chi vive in una delle Regioni che non hanno una normativa precisa rischia di non accedere al miglior trattamento possibile o di dover pagare per prestazioni che altrove vengono rimborsate'',(ANSA). |
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