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ABORTO: RU486; IPASVI, PER INFERMIERI CLAUSOLA DI COSCIENZA


(ANSA) - ROMA, 12 MAG - ''L'obiezione di coscienza in Italia
e' regolata da leggi esplicite. Deve essere indicata in un testo
di legge per poter essere definita cosi'. In questo caso non
sembra che ci sia, basta prendere il testo della legge''.
Questo il primo commento in ambienti Ipasvi, la Federazione
degli infermieri italiani, all'obiezione dichiarata da 8
infermieri su 24 della clinica Mangiagalli di Milano alla
distribuzione della pillola 486.
''Nel codice deontologico si parla di una clausola di
coscienza - si prosegue - che non e' l'obiezione di coscienza.
E' un orientamento al dialogo sulla questione. L'obiezione di
coscienza, nella legislazione italiana, deve essere
espressamente prevista nel testo di legge. Gli infermieri, nel
loro codice deontologico, su questioni etiche controverse, ma
non si fa esplicito riferimento a questa questione, si appellano
alla clausola di coscienza, un istituto deontologico, non
giuridico''.(ANSA).




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