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UN LIBRO BIANCO SULLE VACCINAZIONI PER ANALIZZARE I TEMI PIÙ CONFUSI SUL WEB. ANCHE NEI SOCIAL NETWORK SERVONO NOTIZIE CORRETTE, AGGIORNATE E VERIFICABILI.



imgROMA - Se internet è considerato da alcuni come un mondo senza regole, forse non conosce i social network. Il pensiero di un esperto e quello del cosiddetto 'cittadino comune' viaggiano alla pari e, se quest'ultimo sa come muoversi nelle maglie della Rete, può addirittura diffondere maggiormente il proprio punto di vista anche se scientificamente infondato. L'attendibilità resta dunque un requisito fondamentale per districarsi nel web. Tuttavia, se con i siti internet 'classici' è relativamente facile capire se il messaggio lanciato gode di una certa attendibilità, quando si entra nel mondo dei social network, da Twitter a Facebook, la cosa si fa più complicata. A farne le spese sono tutti i settori del sapere, compresa la medicina. Ultima 'vittima', i vaccini. Su di loro si è focalizzata l'attenzione del Gruppo Vaccini di Farmindustria che, in un recente incontro a Roma, ha presentato una indagine sulla percezione della vaccinazione nei social network in Italia, condotta da Sanofi Pasteur MSD. In particolare è emerso che solo su Facebook, visitato ogni giorno da 8 milioni di persone, si contano 40 mila pagine e 1.200 gruppi dedicati ai vaccini ma nel 95% dei casi l'immagine, e tutto ciò che ne consegue, è negativa. Risultati simili per YouTube e MySpace. «Siamo davanti a una contraddizione, perché i vaccini sono efficaci. Proteggono dalle patologie praticamente nella quasi totalità dei casi, con effetti positivi non solo sulla salute ma anche sulla qualità di vita della popolazione. La gente lo sa ma proprio a causa dell'efficacia dei vaccini nel combattere le malattie rischia di dimenticare la loro potenza e importanza, non solo perché alcune patologie non esistono più ma anche perché circolano informazioni errate e fuorvianti, come i dati che si trovano in Rete -afferma Daniel Jacques Cristelli, presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria- Come Farmindustria chiaramente non siamo contrari ai social network, potente mezzo di democrazia, ma la confusione fa male a tutti e quindi il nostro sforzo è fare chiarezza». Proprio per sfatare miti e leggende sui vaccini, a Roma è stato presentato un documento con 30 domande e risposte in materia, che sarà rielaborato e integrato, per costituire un Libro Bianco sulle vaccinazioni, analizzando i temi più confusi sul web. «Non vogliamo indirizzare l'informazione ma dare un contributo costruttivo,affinché la comunicazione si arricchisca di notizie corrette, aggiornate e verificabili», conclude Cristelli.
di Antonio Caperna, quotidiano Leggo, mercoledi 10 novembre 2010



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