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UN CALENDARIO VACCINALE PROMOSSO DALLA SOCIETÀ ITALIANA DI IGIENE, MEDICINA PREVENTIVA E SANITÀ PUBBLICA.
LA VACCINAZIONE SENZA ETÀ.



Un nuovo calendario vaccinale per l'età adulta e anziana che affianca quello più noto per l'infanzia e l'adolescenza (Tab. 1). Questa una delle novità presentate dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (S.lt.l.) nell'ambito del 44° Congresso Nazionale che si è svolto dal 3 al 6 ottobre a Venezia. Un'iniziativa che la S.lt.l. auspica possa essere tenuta in considerazione dai decisori nazionali e regionali - oltre che da tutto il personale sanitario - per tentare così di superare le difformità del "federalismo vaccinale"ancora esistenti tra Regione e Regione. La messa a punto del calendario per l'adulto intende colmare un vuoto e proporre agli operatori di Sanità Pubblica, ai medici e ai cittadini un'indicazione per nuove vaccinazioni e richiami al di fuori dell'età infantile e adolescenziale. Occorre allargare il punto di vista, capire e far comprendere che la circolazione di virus e batteri non conosce limiti d'età e le patologie vaccino-prevenibili riguardano l'intera popolazione lungo tutto l'arco della vita.

Ma quali sono le vaccinazioni raccomandate dopo il 18° anno? Innanzitutto, la vaccinazione trivalente contro tetano-difterite-pertosse (TDPA), una vaccinazione che al di là dell'età pediatrica appare spesso "dimenticata". Sono infatti basse le coperture registrate per il richiamo previsto in età adolescenziale (tra i 12 e i 16 anni), tanto che gli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanità (ICONA, 2008) hanno rilevato poco più del 50% di copertura a livello nazionale. Inoltre, sono raccomandati per gli adulti richiami ogni 10 anni, pratica in Italia largamente disattesa. È fondamentale, quindi, attuare una strategia efficace per la prevenzione di queste malattie che coinvolga tutti i gruppi di età e non solo i bambini. Sono, infatti, gli adolescenti e gli adulti i responsabili della circolazione dell'infezione nella popolazione generale e spesso sorgente primaria di infezione per il neonato e il lattante. Tra le novità anche la vaccinazione contro il papilloma virus umano (HPV) per le donne fino ai 45 anni d'età. Attualmente la campagna di vaccinazione per la prevenzione delle patologie da HPV prevede l'offerta attiva e gratuita del vaccino alle ragazze nel dodicesimo anno d'età (dal compimento degli 11 anni fino ai 12 anni). Alcune Regioni hanno esteso la gratuità anche ad altre fasce di età e in quasi tutte le Regioni è stato avviato il social price, o prezzo sociale, che consente a tutte le ragazze al di fuori di quelle che rientrano nelle categorie già vaccinate dal SSN, di accedere alla vaccinazione presso le ASL (o le strutture ospedaliere regionali in Lombardia) a un prezzo notevolmente ridotto, pari a circa un terzo rispetto al prezzo in farmacia. Per tutti è comunque possibile acquistare il vaccino in farmacia dietro presentazione di ricetta medica. I vaccini anti-HPV attualmente in commercio sono due: il vaccino bivalente (contro i sierotipi 16 e 18) e quello quadrivalente (6,11,16 e 18). Tra le vaccinazioni indicate per la fascia di popolazione adulta compare anche quella contro l'influenza stagionale. La campagna di vaccinazione promossa dal Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione a tutti i soggetti a rischio e agli over 65 anni. Tuttavia la S.lt.l. ne propone la somministrazione già dai 50 anni. Il vaccino stagionale antinfluenzale quest'anno sarà composto da tre ceppi: il ceppo A/H3N2, il ceppo B, il ceppo A/H1N1, cosiddetto ceppo pandemico dalla scorsa stagione influenzale. Quest'anno abbiamo a disposizione un nuovo vaccino a somministrazione intradermica che si aggiunge a quelli intramuscolari finora esistenti - split, sub-unità, virosomiali e adiuvati - e rappresenta un'alternativa in più dalle caratteristiche innovative in termini di immunogenicità ed è dotato di un profilo di sicurezza e tollerabilità molto elevati. Grazie a un innovativo sistema di micro-iniezione (che utilizza un ago di 1,5 mm) la puntura risulta pressoché impercettibile per il paziente e non richiede alcun test della vena per il medico, garantendo una somministrazione più agevole e veloce. Il vaccino intradermico è disponibile in due formulazioni: per la fascia di popolazione giovane-adulta, dai 18 ai 59 anni, e per quella anziana, dai 60 anni in poi. Nel calendario vaccinale dell'adulto proposto dalla S.lt.l. sono anche incluse le immunizzazioni contro morbillo, rosolia, parotite e varicella (MPRV o MPR+V) per chi non ha completato precedentemente i cicli, la vaccinazione antipneumococcica dell'anziano (con vaccino polisaccaridico 23-valente) e altre vaccinazioni selettive. In conclusione, il calendario proposto dalla S.lt.l., del quale è prevista la revisione annuale, ha come obiettivo quello di offrire a tutti uno strumento di benessere per la società al fine di incrementare il livello di conoscenza, cultura e fiducia verso la prevenzione vaccinale.  

Testo tratto da: Medici Oggi_ redatto con la collaborazione del dott. Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene generale e applicata, Università di Parma, segretario generale S.It.I.


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